Aprire una partita IVA in Italia — guida completa 2026
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Creare · ItaliaGuida pratica 10 min di letturaAggiornato: Marzo 2026

Aprire una partita IVA in Italia: guida completa 2026

La partita IVA è il numero fiscale a 11 cifre obbligatorio per qualsiasi attività economica in Italia. Codice ATECO, modello AA9/12, INPS, PEC e fatturazione elettronica SDI — tutto quello che devi sapere per iniziare nel 2026.

BL
Badr Lamraoui— Direttore fiscale, Forgia Pro
Gratuita
apertura partita IVA online su AdE
Immediata
attribuzione del numero online
6 fasi
per avviare la tua attività in Italia

Cos'è una partita IVA?

La partita IVA (letteralmente "posizione IVA") è il numero di identificazione fiscale a 11 cifre obbligatorio per qualsiasi attività economica in Italia: artigiani, commercianti, liberi professionisti, società (SRL, SPA, SNC, ecc.). È distinta dal codice fiscale (numero fiscale personale a 16 caratteri).

Partita IVA individuale
Per le ditte individuali e i professionisti: numero a 11 cifre assegnato alla persona fisica. Corrisponde alla sua posizione IVA.
Partita IVA societaria
Per le società (SRL, SPA, ecc.): numero a 11 cifre assegnato alla persona giuridica. Distinto dal codice fiscale dei soci.
Codice ATECO obbligatorio
Ogni partita IVA è associata a uno o più codici ATECO che determinano il regime INPS, il coefficiente forfettario e l'IRAP applicabile.
Fatturazione elettronica SDI
Ogni partita IVA deve emettere fatture elettroniche in formato XML tramite il Sistema di Interscambio dell'AdE dal 2019 (2024 per i forfettari).

Le 6 fasi per aprire la tua partita IVA

La procedura è completamente dematerializzata e gratuita. Ecco le fasi nell'ordine logico per una ditta individuale o un professionista in regime forfettario.

01

Dichiarare l'inizio attività all'Agenzia delle Entrate

Compilare e inviare il modello AA9/12 (persone fisiche) o AA7/10 (società) sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it). La procedura è interamente online, gratuita, e la partita IVA viene attribuita istantaneamente. È necessario disporre di uno SPID (identità digitale italiana) o di una CIE (Carta d'Identità Elettronica) per accedere al portale AdE.

02

Scegliere il codice ATECO

Il codice ATECO è il codice di attività economica (nomenclatura ISTAT). Determina: il coefficiente di redditività per il regime forfettario (da 40% a 86% a seconda dell'attività), l'iscrizione INPS (gestione separata, gestione artigiani o gestione commercianti), e in alcuni casi l'aliquota IRAP regionale. Cercalo sul motore di ricerca dell'ISTAT o chiedi al tuo commercialista.

03

Scegliere il regime fiscale

Due regimi principali: il regime forfettario (se eleggibile — fatturato < 85.000€, nessuna attività incompatibile) con imposta sostitutiva 5%/15% ed esonero IVA; oppure il regime ordinario (IVA standard, contabilità completa). Il regime forfettario è preselezionato di default per le nuove partite IVA eleggibili — non è necessario farne esplicita richiesta.

04

Iscriversi all'INPS

A seconda dell'attività, sei soggetto alla gestione separata (liberi professionisti: 26,07%), alla gestione artigiani (~24% con minimo ~4.300€/anno) o alla gestione commercianti (~24%). L'iscrizione si effettua sul sito dell'INPS (inps.it) entro 30 giorni dall'apertura della partita IVA. I contributi vengono versati tramite F24 secondo scadenze trimestrali fisse.

05

Attivare la fatturazione elettronica (SDI)

Obbligatoria per tutte le partite IVA. Configura il tuo codice destinatario (7 caratteri) o la tua PEC per ricevere le fatture nel tuo software. Scegli uno strumento di fatturazione elettronica compatibile SDI: FattureInCloud, Aruba, TeamSystem Digital. Il formato XML FatturaPA è l'unico formato legalmente accettato dal SDI dell'AdE.

06

SUAP per le attività regolamentate

Alcune attività commerciali, artigianali o di servizi alla persona richiedono un'autorizzazione preventiva tramite il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del proprio comune. Il SUAP è lo sportello unico per tutte le autorizzazioni all'esercizio. Verifica se la tua attività (identificata dal codice ATECO) è soggetta a SCIA, autorizzazione o comunicazione.

INPS: quale cassa in base alla tua attività?

La scelta della cassa INPS dipende dal codice ATECO e dal tipo di attività. Questa scelta ha un impatto diretto sui contributi e sui minimi applicabili.

Gestione Separata
26,07%

Liberi professionisti senza cassa propria, collaboratori, parasubordinati

Nessun contributo minimo. Contributi calcolati solo sul reddito effettivo.
Gestione Artigiani
~24%

Artigiani (idraulici, elettricisti, muratori, parrucchieri...)

Contributo minimo annuo ~4.300€ anche se il reddito è basso.
Gestione Commercianti
~24%

Commercianti, dettaglianti, grossisti, agenti di commercio

Contributo minimo annuo ~4.300€ anche se il reddito è basso.

Fatturazione elettronica: obbligatoria per tutte le partite IVA

Dal 2019 (esteso a tutti i forfettari nel 2024), ogni fattura deve essere emessa in formato XML FatturaPA tramite il SDI (Sistema di Interscambio) dell'Agenzia delle Entrate. Una fattura cartacea o PDF semplice è fiscalmente invalida.

Codice destinatario
Il tuo identificativo SDI a 7 caratteri per ricevere le fatture. Da configurare sul portale AdE e da comunicare ai tuoi fornitori.
Formato XML FatturaPA
L'unico formato legalmente valido. Tutti i software compatibili (FattureInCloud, Aruba, TeamSystem) gestiscono questo formato automaticamente.
Conservazione sostitutiva
Obbligo di conservare le fatture elettroniche per 10 anni in un sistema certificato. Incluso nella maggior parte dei software di fatturazione.
Bollo virtuale
Sulle fatture esenti da IVA (regime forfettario) superiori a 77,47€: imposta di bollo di 2€ (bollo virtuale) da pagare tramite F24.

Regime forfettario: condizioni di eleggibilità 2026

Il regime forfettario è il regime predefinito per le nuove partite IVA eleggibili. Verifica queste condizioni prima di optare o mantenere questo regime.

Ricavi dell'esercizio precedente≤ 85.000€Soglia dal 01/01/2023 (precedentemente 65.000€)
Spese per il personale< 20.000€ lordiCollaboratori, dipendenti, associati in partecipazione
Redditi da lavoro dipendente> 30.000€?Causa di esclusione se hai redditi da dipendente > 30.000€ presso un datore legato alla tua attività
Partecipazione SRL/associazioneIncompatibile seControlli una SRL nello stesso settore o hai una partecipazione maggioritaria legata alla tua attività forfettaria
Attività con regime speciale IVAIncompatibileAgricoltura, editoria, tabacchi e altri regimi IVA speciali escludono il forfettario

Acconti IRPEF/sostitutiva e INPS: le scadenze da ricordare

Giugno (entro il 30)Primo acconto IVA + saldo imposta anno precedente
Tramite modello F24 per l'imposta sostitutiva (forfettario) o IRPEF + IRAP (ordinario). Anche 1° acconto INPS.
Novembre (entro il 30)Secondo acconto
Secondo acconto imposta sostitutiva (o IRPEF) + secondo acconto INPS se applicabile.
Trimestrale (INPS artigiani/commercianti)Contributi INPS minimi
Se gestione artigiani o commercianti: 4 versamenti trimestrali tramite F24 (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio).

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per ottenere una partita IVA in Italia?

L'apertura di una partita IVA in Italia è quasi immediata. La dichiarazione di inizio attività tramite il modello AA9/12 (per le persone fisiche) si invia online sul sito dell'Agenzia delle Entrate. La partita IVA viene attribuita immediatamente se la richiesta è fatta online, o entro 5 giorni lavorativi se depositata allo sportello di un ufficio AdE. È gratuita.

Come scegliere il codice ATECO in Italia?

Il codice ATECO (equivalente del codice APE/NAF francese) è la nomenclatura italiana delle attività economiche. Determina la categoria INPS, il coefficiente di redditività del regime forfettario e, a volte, l'aliquota IRAP. Puoi cercarlo sul sito dell'ISTAT o dell'AdE. In caso di dubbio, consulta un commercialista — un codice errato può avere conseguenze fiscali e previdenziali.

Cos'è la fatturazione elettronica e è obbligatoria per tutte le partite IVA?

La fatturazione elettronica tramite il sistema SDI (Sistema di Interscambio) dell'Agenzia delle Entrate è obbligatoria dal 01/01/2019 per B2B e B2C. Nel 2024, l'obbligo è stato esteso a tutti i titolari di partita IVA in regime forfettario senza eccezioni di soglia di fatturato. Il formato è XML FatturaPA, trasmesso tramite il SDI. Software come FattureInCloud o Aruba gestiscono quest'obbligo automaticamente.

Devo avere una PEC per una partita IVA individuale?

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è obbligatoria per tutte le società iscritte al Registro delle Imprese. Per i liberi professionisti e i titolari di partita IVA individuali, non è legalmente obbligatoria ma fortemente raccomandata — è il canale ufficiale di comunicazione con l'AdE, l'INPS e per ricevere le fatture elettroniche.

Come funziona il primo pagamento delle imposte per una nuova partita IVA?

In regime forfettario, paghi l'imposta sostitutiva in due rate: un acconto a giugno (o in due versamenti giugno/novembre a partire dal secondo anno) e il saldo a giugno dell'anno successivo tramite il modello F24. Il primo anno, se apri nel corso dell'esercizio, il primo acconto è spesso ridotto o nullo. I contributi INPS sono versati anch'essi tramite F24 secondo scadenze trimestrali.

Prossimo passo

Regime forfettario vs SRL: quale scegliere?

Confronto completo delle 3 strutture italiane con schema decisionale in base al tuo fatturato, imposta sostitutiva vs IRES e INPS gestione separata.

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