Aprire una partita IVA in Italia: guida completa 2026
La partita IVA è il numero fiscale a 11 cifre obbligatorio per qualsiasi attività economica in Italia. Codice ATECO, modello AA9/12, INPS, PEC e fatturazione elettronica SDI — tutto quello che devi sapere per iniziare nel 2026.
Cos'è una partita IVA?
La partita IVA (letteralmente "posizione IVA") è il numero di identificazione fiscale a 11 cifre obbligatorio per qualsiasi attività economica in Italia: artigiani, commercianti, liberi professionisti, società (SRL, SPA, SNC, ecc.). È distinta dal codice fiscale (numero fiscale personale a 16 caratteri).
Le 6 fasi per aprire la tua partita IVA
La procedura è completamente dematerializzata e gratuita. Ecco le fasi nell'ordine logico per una ditta individuale o un professionista in regime forfettario.
Dichiarare l'inizio attività all'Agenzia delle Entrate
Compilare e inviare il modello AA9/12 (persone fisiche) o AA7/10 (società) sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it). La procedura è interamente online, gratuita, e la partita IVA viene attribuita istantaneamente. È necessario disporre di uno SPID (identità digitale italiana) o di una CIE (Carta d'Identità Elettronica) per accedere al portale AdE.
Scegliere il codice ATECO
Il codice ATECO è il codice di attività economica (nomenclatura ISTAT). Determina: il coefficiente di redditività per il regime forfettario (da 40% a 86% a seconda dell'attività), l'iscrizione INPS (gestione separata, gestione artigiani o gestione commercianti), e in alcuni casi l'aliquota IRAP regionale. Cercalo sul motore di ricerca dell'ISTAT o chiedi al tuo commercialista.
Scegliere il regime fiscale
Due regimi principali: il regime forfettario (se eleggibile — fatturato < 85.000€, nessuna attività incompatibile) con imposta sostitutiva 5%/15% ed esonero IVA; oppure il regime ordinario (IVA standard, contabilità completa). Il regime forfettario è preselezionato di default per le nuove partite IVA eleggibili — non è necessario farne esplicita richiesta.
Iscriversi all'INPS
A seconda dell'attività, sei soggetto alla gestione separata (liberi professionisti: 26,07%), alla gestione artigiani (~24% con minimo ~4.300€/anno) o alla gestione commercianti (~24%). L'iscrizione si effettua sul sito dell'INPS (inps.it) entro 30 giorni dall'apertura della partita IVA. I contributi vengono versati tramite F24 secondo scadenze trimestrali fisse.
Attivare la fatturazione elettronica (SDI)
Obbligatoria per tutte le partite IVA. Configura il tuo codice destinatario (7 caratteri) o la tua PEC per ricevere le fatture nel tuo software. Scegli uno strumento di fatturazione elettronica compatibile SDI: FattureInCloud, Aruba, TeamSystem Digital. Il formato XML FatturaPA è l'unico formato legalmente accettato dal SDI dell'AdE.
SUAP per le attività regolamentate
Alcune attività commerciali, artigianali o di servizi alla persona richiedono un'autorizzazione preventiva tramite il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del proprio comune. Il SUAP è lo sportello unico per tutte le autorizzazioni all'esercizio. Verifica se la tua attività (identificata dal codice ATECO) è soggetta a SCIA, autorizzazione o comunicazione.
INPS: quale cassa in base alla tua attività?
La scelta della cassa INPS dipende dal codice ATECO e dal tipo di attività. Questa scelta ha un impatto diretto sui contributi e sui minimi applicabili.
Liberi professionisti senza cassa propria, collaboratori, parasubordinati
Artigiani (idraulici, elettricisti, muratori, parrucchieri...)
Commercianti, dettaglianti, grossisti, agenti di commercio
Fatturazione elettronica: obbligatoria per tutte le partite IVA
Dal 2019 (esteso a tutti i forfettari nel 2024), ogni fattura deve essere emessa in formato XML FatturaPA tramite il SDI (Sistema di Interscambio) dell'Agenzia delle Entrate. Una fattura cartacea o PDF semplice è fiscalmente invalida.
Regime forfettario: condizioni di eleggibilità 2026
Il regime forfettario è il regime predefinito per le nuove partite IVA eleggibili. Verifica queste condizioni prima di optare o mantenere questo regime.
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Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per ottenere una partita IVA in Italia?
L'apertura di una partita IVA in Italia è quasi immediata. La dichiarazione di inizio attività tramite il modello AA9/12 (per le persone fisiche) si invia online sul sito dell'Agenzia delle Entrate. La partita IVA viene attribuita immediatamente se la richiesta è fatta online, o entro 5 giorni lavorativi se depositata allo sportello di un ufficio AdE. È gratuita.
Come scegliere il codice ATECO in Italia?
Il codice ATECO (equivalente del codice APE/NAF francese) è la nomenclatura italiana delle attività economiche. Determina la categoria INPS, il coefficiente di redditività del regime forfettario e, a volte, l'aliquota IRAP. Puoi cercarlo sul sito dell'ISTAT o dell'AdE. In caso di dubbio, consulta un commercialista — un codice errato può avere conseguenze fiscali e previdenziali.
Cos'è la fatturazione elettronica e è obbligatoria per tutte le partite IVA?
La fatturazione elettronica tramite il sistema SDI (Sistema di Interscambio) dell'Agenzia delle Entrate è obbligatoria dal 01/01/2019 per B2B e B2C. Nel 2024, l'obbligo è stato esteso a tutti i titolari di partita IVA in regime forfettario senza eccezioni di soglia di fatturato. Il formato è XML FatturaPA, trasmesso tramite il SDI. Software come FattureInCloud o Aruba gestiscono quest'obbligo automaticamente.
Devo avere una PEC per una partita IVA individuale?
La PEC (Posta Elettronica Certificata) è obbligatoria per tutte le società iscritte al Registro delle Imprese. Per i liberi professionisti e i titolari di partita IVA individuali, non è legalmente obbligatoria ma fortemente raccomandata — è il canale ufficiale di comunicazione con l'AdE, l'INPS e per ricevere le fatture elettroniche.
Come funziona il primo pagamento delle imposte per una nuova partita IVA?
In regime forfettario, paghi l'imposta sostitutiva in due rate: un acconto a giugno (o in due versamenti giugno/novembre a partire dal secondo anno) e il saldo a giugno dell'anno successivo tramite il modello F24. Il primo anno, se apri nel corso dell'esercizio, il primo acconto è spesso ridotto o nullo. I contributi INPS sono versati anch'essi tramite F24 secondo scadenze trimestrali.
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